Luigi XIV, il cui grande prestigio gli valse il titolo di "Re Sole", è il più famoso di tutti i re francesi. Ha governato la Francia in uno dei suoi periodi più gloriosi e rimane fino ad oggi il simbolo supremo della monarchia assoluta. Ora, in una nuova brillante biografia, il principe Michele di Grecia ha rivelato un lato più oscuro del Re Sole. Basandosi su prove dettagliate provenienti da documenti, lettere e memorie contemporanee, esplorò la possibilità che, sotto tutto ciò, questo epitome della regalità fosse un uomo timido, debole e instabile di complessità inaspettata e intrigante. Il principe Michele valuta l'influenza continua e duratura del cardinale Mazzarino e della madre di Luigi, Anna d'Austria, sul ragazzino che salì al trono all'età di cinque anni ma che imparò presto a nascondere la sua profonda insicurezza dietro le trappole sempre più elaborate della monarchia. Ecco, quindi, il vivido ritratto di un re non particolarmente intelligente, segretamente attento ai libri di testo, che preferiva comandare assedi piuttosto che battaglie perché erano più convenienti, il cui vorace appetito sessuale fino ai settant'anni si faceva beffe delle stesse convenzioni che lui stesso cercò di imporre alla riluttante corte di Versailles. Senza semplicemente sfatare Luigi, il principe Michele di Grecia riesce a presentare una biografia iconoclasta che frantuma molti dei miti accettati sull'uomo e sul suo secolo. Il risultato è uno scorcio delle fragilità umane e delle inadeguatezze che si celano dietro l'arroganza, il protocollo e lo sfarzo del più grande re di Francia. lembo.
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