Secondo i modelli tradizionali di diritti umani, gli stati sono responsabili di garantire i diritti dei propri cittadini. Ma questi modelli non si adattano alla realtà: gli Stati spesso non sono disposti o non sono in grado di rispettare i propri obblighi, ma se vogliamo che i diritti umani siano qualcosa di più di semplici parole vuote, allora dobbiamo identificare chi ha l’obbligo di rispettarli. I nuovi potenti attori globali – dalle organizzazioni no-profit alle multinazionali – potrebbero avere la chiave per salvaguardare i diritti umani di fronte alla globalizzazione? O sono attori disonesti che non potranno mai essere ritenuti responsabili? In Global Responsibilities, alcuni dei principali teorici mondiali dell'etica, della politica, delle relazioni internazionali e dell'economia, tra cui il premio Nobel Amartya Sen e il filosofo Peter Singer, si pongono e rispondono alla domanda: chi deve garantire i diritti umani? I contributi esaminano i principi necessari per un’efficace allocazione degli obblighi sia verso gli Stati che verso gli attori non statali. Applicano questo nuovo approccio di responsabilità ai diritti umani a problemi urgenti; come la riduzione della povertà, il multiculturalismo, la responsabilità aziendale, gli standard commerciali e la riforma delle istituzioni multilaterali. Responsabilità globali è una lettura essenziale per chiunque sia impegnato a raggiungere i diritti umani nell’era della globalizzazione.
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