Basato su vent'anni di ricerca negli altopiani delle Filippine settentrionali e costituendo uno dei progetti più noti nel campo, Kalinga Ethnoarchaeology esamina la ceramica contemporanea e i vimini di diversi piccoli villaggi Kalinga, rivelando come un gruppo tribale tradizionale produce, distribuisce, utilizza, rompe e scarta le loro ceramiche e come la ceramica e altre culture materiali si relazionano al comportamento umano. I contributori del libro affrontano un unico corpus di dati ceramici da molti angoli diversi, comprendendo sia le preoccupazioni tradizionali che le tendenze in via di sviluppo nell'etnoarcheologia dei villaggi. Affrontando questioni fondamentali del metodo e della teoria archeologica, i saggi discutono perché esiste o meno una correlazione tra i confini materiali e sociali, come l’uso della ceramica può essere dedotto dalle alterazioni d’uso, perché si rompono più vasi nelle famiglie più grandi, quali relazioni esistono tra ricchezza familiare e possedimenti materiali, come funziona un sistema di distribuzione della ceramica e come e perché avviene il cambiamento tecnologico. Fornendo collegamenti tangibili tra la cultura materiale e il comportamento e l'organizzazione umana, l'etnoarcheologia di Kalinga si rivelerà preziosa per gli studiosi della preistoria che ricostruiscono il comportamento passato dai resti materiali.
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