Questo libro, basato sulle Clarendon Lectures in English del 2017, sostiene che la letteratura della Riforma inglese segna un punto di svolta nel pensiero occidentale sulla letteratura e sulla letterarietà. Ma invece di sostenere che la Riforma favorì la letteratura inglese, come spesso hanno fatto gli studiosi, Victoria Kahn sostiene che la letteratura contribuì a disfare la Riforma, con implicazioni sia per la poesia che per la fede. 0In definitiva, la letteratura nella Riforma è un veicolo attraverso il quale la fede religiosa stessa è stata trasformata in un artefatto umano, sia che lo intendiamo come un artefatto poetico o come una finzione mentale. Questa trasformazione a sua volta contribuì a produrre la disciplina estetica del XVIII secolo, con la sua enfasi sulla nostra esperienza di piacere non cognitivo nell'opera d'arte, e la moderna definizione formalista di letteratura, secondo la quale, secondo le parole di un critico, "la letteratura non risolve problemi e non salva anime". Questa definizione moderna di letteratura, in breve, ha una storia, questa storia è intrecciata con il problema della fede, e tornando agli anni difficili della fine del XVI e XVII secolo in Inghilterra, possiamo arrivare a una nuova comprensione di come i problemi con la letteratura abbiano plasmato la nostra disciplina. La prima conferenza mette a confronto la concezione moderna e quella della prima età moderna della letteratura e della letterarietà. La seconda e la terza conferenza si concentrano su Thomas Hobbes e John Milton. La quarta conferenza tratta il lavoro di Immanuel Kant, Soren Kierkegaard e J.M. Coetzee.
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