Come fa una città a diventare un'icona? Nel corso dei 200 anni trascorsi dalla sua estinzione politica, la misera reliquia di una tirannia disprezzata è stata trasformata in un grande simbolo culturale moderno grazie all'opera di eminenti venetofili come Ruskin, Proust, Mann e Henry James. John Pemble mostra come gli outsider americani ed europei abbiano sviluppato un'ossessione per l'idea di una città morente che deve essere preservata a tutti i costi; come hanno ricostruito l'immaginario e l'architettura di Venezia, e come la necessità vittoriana di restaurare è stata soppiantata dal desiderio di conservare senza alterare i resti di questa fragile eredità. Questa interpretazione coinvolgente e nuova collega la trasfigurazione di Venezia ai cambiamenti sociali e intellettuali in Europa e Nord America. Analizzando l'attrazione esercitata dalla città su romanzieri, storici e apostoli della "cultura", l'autore dimostra come il cambiamento della percezione della città riveli molto sullo sviluppo della moderna sensibilità occidentale.
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