Nella sua sesta raccolta, The Bride of E, Mary Jo Bang usa un mix distintivo di umorismo e franchezza per dare voce alla forma di angoscia più profonda: la condizione esistenziale. Senza tempo ma instancabilmente inventiva, Bang modella il suo esame della vita vissuta in un abecedarius che è tanto estatico nel suo linguaggio e nella sua musica quanto toccante nella sua consapevolezza (e desiderio) di ciò che non c'è. Il titolo della prima poesia, "ABC Plus E: Cosmic Aloneness Is the Bride of Existence", pone il problema centrale della raccolta, e un simposio di figure provenienti da ogni registro della nostra cultura (da Platone a Pee-wee Herman, da Topolino a Sartre) viene riunito per aiutare ad affrontarlo. Pieno di intuizione, pathos e arguzia, The Bride of E è una nuova brillante opera di uno dei poeti più avvincenti del nostro tempo.
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