± A Bologna va a letto con Bianca in un anfiteatro del XVII secolo e sfugge a un attentato. Qui, di notte, quasi viene pugnalato in una biblioteca da un filosofo del linguaggio e assiste su una fotocopiatrice a una scena di cagnolino più o meno mitologica. Ha incontrato Giscard all'Eliseo, ha incontrato Foucault in una sauna gay, ha preso parte a un inseguimento automobilistico al termine del quale è scampato a un attentato, ha visto un uomo ucciderne un altro con un ombrello avvelenato, ha scoperto una società segreta in cui vengono tagliate le dita dei perdenti, ha attraversato l'Atlantico per recuperare un documento misterioso. In pochi mesi visse eventi più straordinari di quanto avrebbe pensato di vivere in tutta la sua vita. Simon sa riconoscere il romanticismo quando lo incontra. Ripensa ai soprannumerari di {u2019}Umberto Eco. Tira la canna. » Il punto di partenza di questo romanzo è la morte di Roland Barthes, investito da un furgone della lavanderia il 25 febbraio 1980. L'ipotesi è che si sia trattato di un assassinio. Negli ambienti intellettuali e politici dell'epoca tutti erano sospettati...
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