"The Afterlives of Eighteenth-Century Fiction indaga l'adattamento e l'appropriazione di un'ampia gamma di romanzi britannici e irlandesi canonici e meno conosciuti nel lungo XVIII secolo, dal periodo di Daniel Defoe ed Eliza Haywood fino a quello di Jane Austen e Walter Scott. Autori importanti, tra cui Jonathan Swift, Samuel Richardson, Henry Fielding e Laurence Sterne, vengono discussi insieme a scrittori come Sarah Fielding e Ann Radcliffe, il cui significato letterario è ora sempre più riconosciuto riconosciuto Scoprendo questo aspetto trascurato della ricezione della narrativa del diciottesimo secolo, questa nuova raccolta contribuisce a sviluppare la nostra comprensione della forma del primo romanzo, del suo posto in una più ampia cultura dell'intrattenimento di allora e di oggi, e delle sue interazioni con una serie di altri generi e media, tra cui teatro, opera, poesia, caricature stampate e film"--
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