Questo libro è il risultato di un'indagine che affronta le ritorsioni politiche e il controllo sociale esercitati dopo il colpo di stato del 18 luglio 1936 a Priego de Córdoba. In queste pagine viene mostrata l'essenza violenta del regime franchista e le sue molteplici manifestazioni repressive: arresti, esecuzioni, sequestri di beni, epurazioni e controllo dei comportamenti. In questo quadro viene rivendicata la memoria di oltre duecento prieguensesi ignorati, che hanno perso la vita per aver creduto negli ideali di libertà e giustizia della Repubblica [LA NADA]. Inoltre, viene fornita una versione alternativa al discorso della storiografia locale che ha sempre sostenuto che a Priego “non è successo nulla”, e ha considerato i leader politici e le élite intellettuali come gli unici motori della storia senza riconoscere il ruolo delle classi popolari, storicamente, private di voce [EL SILENCIO].
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