Mostra il rifiuto del consenso e dei cliché da parte del principale polemista americano, sia che stia scrivendo dall'Indonesia, dal Kurdistan, dall'Iraq, dalla Corea del Nord o a Cuba, o quando la sua penna sia presa di mira senza pietà contro personaggi del calibro di William Clinton, Madre Teresa ("un fanatico, un fondamentalista e un impostore"), il Dalai Lama, Noam Chomsky, Mel Gibson e Michael Bloomberg. Hitchens ha iniziato gli anni Novanta come un "beniamino della sinistra", ma è diventato più un "radicale non affiliato" i cui obiettivi includono quelli della sinistra, che accusa di "eludere" la questione dell'intervento militare nei Balcani, in Afghanistan e Iraq. Eppure, come mostra Hitchens nel suo reportage, nella critica culturale e letteraria e nei saggi d'opinione dagli anni '90 al 2004, non ha abbandonato la nave e si è unito alla destra, ma è fedele agli ideali internazionalisti, contrarian e democratici che hanno sempre informato il suo lavoro.--Dalla descrizione dell'editore.
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