"Perché l'Islam sembra dominare la politica egiziana, soprattutto quando la povertà endemica del paese e la profonda disuguaglianza economica sembrerebbero renderlo un terreno promettente per una politica di ridistribuzione radicale piuttosto che per una politica di conservatorismo religioso? Questo libro sostiene che la risposta non sta nella mancanza di sofisticatezza politica degli elettori, nella subordinazione degli interessi economici a quelli spirituali, o nell'incapacità dei politici laici e di sinistra, ma nei fattori organizzativi e sociali che modellano le opportunità dei partiti nei sistemi autoritari e democratizzanti di raggiungere potenziali elettori. Tracciando la performance degli islamisti e dei loro rivali nelle elezioni egiziane nel corso di quasi quarant'anni, questo libro non solo spiega perché gli islamisti vincono le elezioni, ma illumina le possibilità dell'emergere in Egitto di quel tipo di pluralismo politico che è al centro di ciò che ci aspettiamo dalla democrazia"--
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