Work Hard', il debutto curatoriale del celebre artista svizzero Valentin Carron (nato nel 1977), presenta un discorso creativo tra un sorprendente gruppo di artisti: Edmond Bille, Vittorio Brodmann, Marguerite Burnat-Provins, Luciano Castelli, Claudia Comte, Sylvain Croci-Torti, Latifa Echakhch, Frédéric Gabioud, Mathis Gasser, Fabrice Gygi, Andreas Hochuli, Trix e Robert Haussmann, David Hominal, Bernhard Luginbühl, Urs Lüthi, Fabian Marti, Méret Oppenheim, Simon Paccaud, Mai-Thu Perret, Ugo Rondinone, Denis Savary, Daniel Spoerri e Jean Tinguely. 00In questo libro Carron suggerisce un tempo e un luogo immaginari nella storia dell'arte, evocando mitologie del lavoro ed esplorando l'approccio molto personale che ha adottato per comprendere la narrativa dell'identità nazionale. I saggi di Mai-Thu Perret e Balthazar Lovay, oltre a una guida ragionata di Carron, evocano la poesia vernacolare dell'eccentrica Swissness.
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