Indebolito dagli eventi avvenuti a Darujhistan, l'Impero Malazan vacilla sull'orlo dell'anarchia. Nel vasto dominio di Sette Città, nel Sacro Deserto Raraku, la veggente Sha'ik raduna un esercito attorno a sé in preparazione alla rivolta a lungo profetizzata chiamata Turbine. Senza precedenti per dimensioni e ferocia, si ritroverà coinvolto in uno dei conflitti più sanguinosi che abbia mai conosciuto: un vortice di fanatismo e sete di sangue che plasmerà i destini e darà vita a leggende... Nelle miniere di Otataral, Felisin, la figlia più giovane della caduta in disgrazia della Casata di Paran, sogna vendetta contro la sorella che l'ha condannata a una vita di schiavitù. La fuga la porta a Raraku, dove la sua anima rinascerà e il suo futuro sarà chiarito. Gli Arsori di Ponti, ora fuorilegge, Violinista e l'assassino Kalam, hanno giurato di riportare Apsalar, un tempo posseduto dagli Dei, nella sua terra natale e di affrontare e uccidere l'Imperatrice Laseen, ma gli eventi prenderanno il sopravvento anche su di loro. Nel frattempo, Coltaine, il carismatico comandante della 7a Armata Malaz, guiderà le sue truppe malconce e stanche della guerra in un'ultima, valorosa battaglia per salvare la vita di trentamila rifugiati e, così facendo, assicurarsi un posto illustre nella movimentata storia dell'Impero. E in questa terra desolata arrivano due antichi vagabondi, Mappo e il suo compagno mezzo Jaghut Icarium, portatori di un segreto devastante che minaccia di liberarsi dalle sue catene... Ambientato in un mondo brillantemente realizzato devastato dall'anarchia e da una magia oscura e incontrollabile, Deadhouse Gates è l'avvincente e brutale secondo capitolo del Libro Malazan dei Caduti. Un potente romanzo di guerra, intrighi e tradimenti, conferma Steven Erikson come un narratore di abilità, immaginazione e originalità mozzafiato: un nuovo maestro del fantasy epico.
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