"Questo libro tratta la storia dell'interpretazione di un concetto teologico di auto-dedizione - prapatti - nei testi religiosi della fine del XII e XIII secolo della comunità Srivaisnava dell'India meridionale. Si tratta di uno studio testuale unico, che mostra che la formazione settaria medievale nella sua dimensione teologica è un'impresa fluida e ambivalente, dove il conflitto e la differenziazione sono presagiti dalla "condivisione", sia di un canone comune, sia di due lingue (tamil e sanscrito), di un santo comune, di un corpus comune di rituali o di un'arena "meta-sociale" come il tempio stesso." "Il libro contribuisce a una nuova storia intellettuale della religione indiana medievale con un'enfasi specifica sullo Srivaisnavismo dell'India meridionale. Sarà interessante per gli studiosi di Srivaisnavismo e di studi religiosi indù e indiani.
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