Copertina La Bella Lingua
Romanzo Contemporaneo · 2009

La Bella Lingua

di Dianne Hales

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Romanzo Contemporaneo Genere
✍️
Dianne Hales Autore
Valutazione media
📅
2009 Anno
Sinossi

"Gli italiani dicono che qualcuno che impara una nuova lingua la 'possiede'. Nel mio caso, l'italiano possiede me. Con l'italiano che scorre come il sangue nelle mie vene, vedo davvero con occhi diversi, sento con orecchie diverse e bevo il mondo con tutti i miei sensi..."Una celebrazione della lingua e della cultura italiana, La Bella Lingua è la storia di come una lingua ha plasmato una nazione, raccontata sullo sfondo della ricerca personale di una donna di parlare un italiano fluente. Per chiunque sia stato in Italia, la fantasia di vivere la vita italiana è fortemente seducente. Ma per diventare veramente italiani bisogna imparare la lingua. È così che Dianne Hales ha iniziato il suo viaggio. In La Bella Lingua, unisce la storia della sua decennale esperienza con la "lingua più amata e amabile del mondo" all'esplorazione della storia, della letteratura, dell'arte, della musica, dei film, dello stile di vita e del cibo dell'Italia in una vera opera amorosa, frutto del suo amore per l'Italia. Durante la sua prima escursione in Italia, con "non parlo Italiano" come unica frase italiana, Dianne si dilettava nella bellezza di ciò che vedeva ma desiderava ardentemente comprendere ciò che sentiva. E così ha scelto di abitare la lingua. Per più di venticinque anni ha studiato italiano in ogni modo possibile: attraverso Berlitz, libri, CD, podcast, tutorial privati ​​e gruppi di conversazione e, soprattutto, lunghi periodi di tempo in Italia. Nel processo ha scoperto che l'italiano diventava non solo una passione e un piacere, ma un passaporto per la storia dell'Italia e la sua stessa anima. Offre spunti affascinanti su ciò che rende l'italiano la lingua più espressiva dal punto di vista emotivo, da come dicono gli italiani "pronto" ("Pronto!") quando rispondono al telefono trasmette la sensazione di qualcosa che prende vita, a come anche le cose ordinarie come un asciugamano (asciugamano) o un fazzoletto (fazzoletto) suonano meglio in italiano. Invita i lettori a unirsi a lei mentre traccia l'evoluzione dell'italiano nei vivaci graffiti sui muri di Pompei, nei canti incandescenti di Dante e nel osceno Decameron di Boccaccio. Descrive come le grazie sociali rimangano intessute nel tessuto dell'italiano: anche il allegro "ciao", che fa il doppio dovere di "ciao" e "ciao", riflette secoli di bella figura. Ed esalta le glorie del cibo italiano e il suo linguaggio gastronomico ricco e spesso strepitoso: gli italiani descrivono abilmente qualcuno teso come un baccala (baccalà), un ficcanaso che ficca il naso in tutto come un prezzemolo (prezzemolo), un film inutile o banale come un polpettone (grande polpetta). Come Dianne, i lettori di La Bella Lingua si ritroveranno innamorata, incantati, dell'italiano, affascinati dalla sua saga, stuzzicati dalle sue avventure, dipendenti dal suo suono e sempre desiderosi di trascorrere più tempo in sua compagnia.

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