Le interviste occupano un posto di rilievo tra i vari metodi di ricerca nelle scienze sociali e comportamentali. Questo libro presenta una potente critica delle opinioni e delle tecniche attuali e propone un nuovo approccio all'intervista. Al centro dell'argomentazione di Mishler c'è l'idea che un'intervista è un tipo di discorso, un evento linguistico: è un prodotto congiunto, modellato e organizzato ponendo domande e rispondendo. Questa visione può sembrare evidente, ma non guida la maggior parte della ricerca sulle interviste. Nella tradizione tradizionale, il discorso è soppresso. Domande e risposte sono considerate analogie a stimoli e risposte piuttosto che forme di discorso; le domande ed il comportamento dell'intervistatore sono standardizzati in modo che tutti gli intervistati ricevano lo stesso “stimolo”; i contesti di significato sociali e personali degli intervistati vengono ignorati. Sebbene molti ricercatori ora riconoscano che occorre tenere conto del contesto, la questione su come farlo in modo efficace non è stata risolta. Questo importante libro illustra come implementare alternative pratiche ai metodi di intervista standard. Basandosi sul lavoro attuale in sociolinguistica e sulla sua vasta esperienza nella conduzione di interviste, Mishler mostra come le interviste possono essere analizzate e interpretate come resoconti narrativi. Colloca l'intervista in un contesto socioculturale ed esamina gli effetti sugli intervistati di diversi tipi di pratica dell'intervista. Agli intervistati stessi, a suo avviso, dovrebbe essere concesso un ruolo più ampio come partecipanti e collaboratori nel processo di ricerca. Il libro è un elegante lavoro di sintesi, scritto in modo chiaro e persuasivo e supportato da esempi concreti sia di interviste standard che di metodi alternativi. Sarà di interesse sia per gli studiosi che per i clinici in tutti i vari ambiti per i quali l'intervista è uno strumento essenziale.
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