Questo libro tenta di tracciare i flussi del desiderio coloniale nelle opere degli scrittori britannici in India. Sostenendo che l’incontro coloniale indo-britannico si basa su un’opposizione ideologica tra mascolinità ed effeminatezza, piuttosto che su una distinzione più convenzionale tra mascolinità e femminilità, il libro indaga la mascolinità come un sito sovradeterminato in cui i molteplici assi di dominio e subordinazione sono simultaneamente costituiti e contestati. Scoprendo un intricato nesso tra razza, casta, classe, genere, sessualità, nazione, legittimità morale e potere economico/politico – un nesso designato con il termine effemminismo – lo studio stabilisce le dinamiche omosociali del desiderio coloniale. Questo libro interesserà non solo gli studiosi della letteratura britannica del XIX e XX secolo e delle letterature coloniali e postcoloniali, ma anche coloro che lavorano nei settori degli studi culturali, degli studi di genere e degli studi sull'Asia meridionale.
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