"Il mondo arabo è ancora troppo spesso percepito in Occidente come un blocco omogeneo e fisso. I luoghi comuni sono fortemente radicati nell'immaginario collettivo. Equiparamo arabi e musulmani e ignoriamo troppo la diversità dei popoli diffusi dalla Mauritania al Sultanato dell'Oman. Nonostante un patrimonio linguistico e storico-culturale comune, il mondo arabo resta uno spazio frammentato contenente società a mosaico, composte da minoranze etniche, religiose e linguistiche. Se il mito dell'unità araba non ha resistito alla forza dei particolarismi nazionali, il mondo arabo i popoli sono ancora guidati da una coscienza collettiva e da un sentimento di solidarietà incarnati dalla “causa” palestinese. In assenza di un destino comune, questo legame immateriale è percepibile nel movimento di mobilitazioni e rivolte popolari innescato dal 2011. Fenomeno sorprendente all’inizio del XXI secolo, questo “risveglio” apre nuove prospettive per gli arabi chiamati a ripensare la propria modalità politica, economica e di sviluppo la loro capacità di ridefinire se stessi."--Pagina 4 di copertina.
caricamento...