"La conoscenza della Bibbia era il fondamento della vita intellettuale carolingia. Il grande capitolare di Carlo Magno, l'Admonitio generalis, e il suo De litteris colendis non lasciano dubbi sul fatto che la corretta comprensione della Scrittura, sia da parte dei laici che del clero responsabile della comunicazione del suo messaggio, era centrale negli sforzi del re per condurre il suo popolo alla salvezza. L'esegesi biblica fu la forma prevalentemente dominante della produzione letteraria durante l'epoca carolingia, non solo in termini di molte opere originali, ma anche in termini di numerose copie fatte di trattati esegetici più antichi. Il numero considerevole di manoscritti esistenti di scritti esegetici carolingi dimostra in modo sorprendente la trasmissione di questo risultato intellettuale alle generazioni successive, per cui esercitò un'influenza ben documentata sulla nuova sintesi della teologia biblica del XII secolo. erano degni semplicemente di trasmettere le loro fonti agli studiosi più originali dell'XI secolo. Gli articoli qui contenuti mostrano che il periodo carolingio fu un punto di svolta importante nella storia dell'approccio medievale alla Bibbia Le tecniche esegetiche influirono sulla poesia, sulle omelie, sull'immaginario artistico e su altre manifestazioni della vita intellettuale carolingia."--
caricamento...