Negli ultimi vent’anni, la qualità della vita dei lavoratori americani – colletti blu e colletti bianchi, giovani e anziani, qualificati e non qualificati – è passata da un ragionevole benessere alla quasi disperazione. In questo libro brillantemente originale e avvincente, due illustri economisti mostrano come questa disastrosa oscillazione al ribasso possa essere ricondotta direttamente all’insidiosa malattia del debito – non solo debito pubblico ma anche debito personale e aziendale. Il debito aziendale ha generato un movimento di ridimensionamento che ha prosciugato le ultime vestigia di sicurezza lavorativa dai luoghi di lavoro. Il debito personale ha alimentato una continua abbuffata di consumi e, insieme al debito pubblico, ha soffocato gli investimenti e ha lasciato l’America con posti di lavoro inferiori, bassa produttività e una dipendenza sempre crescente dai lavoratori stranieri. Quel che è peggio è che l’esplosione del debito ha generato una nuova e pericolosa classe, quella dei creditori. Sostenuti da un potente gruppo di apologeti nel mondo accademico, nel governo e a Wall Street, i creditori non fanno altro che aggravare il problema del debito spingendo per tassi di interesse più alti e una inflazione più bassa, indipendentemente dal costo. Alla fine, a pagarne il prezzo sono i lavoratori, i poveri e la famiglia americana. Gli autori Medoff e Harless vanno ben oltre una semplice diagnosi e analisi della malattia del debito; continuano a offrire prescrizioni potenti e pratiche per il recupero a livello personale, aziendale e nazionale. La situazione sta diventando disperata, poiché l’America è intrappolata in un circolo vizioso che ci porta sempre più in rosso. The Indebted Society è allo stesso tempo un drammatico campanello d’allarme per gli americani e un programma realistico per riportare finalmente la nazione alla salute economica e sociale.
caricamento...