"Le storie convenzionali del cristianesimo tardoantico raccontano la storia di un'istituzione pubblica: la chiesa cristiana. In questo libro, Kim Bowes racconta un'altra storia, quella del privato cristiano. Utilizzando prove testuali e archeologiche, esamina i rituali cristiani della casa e delle proprietà rurali, che avvenivano al di fuori della supervisione dei vescovi e dei loro agenti. Questi rituali domestici e gli spazi in cui venivano eseguiti erano radicati in abitudini religiose secolari. Formavano una forza importante, fino ad allora non riconosciuta, nella pratica cristiana tardoantica". "La religione della casa e della famiglia, tuttavia, non si conciliava facilmente con quella della chiesa del vescovo. Le pratiche cristiane domestiche rappresentavano sfide all'autorità episcopale e ponevano questioni spinose sul rapporto tra gli individui e la collettività cristiana. Come suggerisce Bowes, la storia del cristianesimo privato rivela uno spartiacque nel cambiamento delle concezioni di "pubblico" e "privato", le cui ripercussioni echeggiano nel dibattito politico e religioso contemporaneo.
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