Questo libro introduce il concetto di come il genere modella la nostra comprensione di ogni aspetto della criminalità. Andando oltre le teorie e le ricerche criminologiche che spesso hanno trascurato il genere, questo libro mostra che il genere è centrale per la definizione, il perseguimento e la condanna dei crimini, che modella il modo in cui la vittimizzazione viene vissuta e compresa e che struttura le istituzioni del sistema di giustizia penale e le esperienze dei lavoratori all’interno di quel sistema. Discutendo le intersezioni tra razza, classe, genere e sessualità con crimine e punizione, questo libro dimostra che il crimine, la vittimizzazione e il controllo del crimine non sono mai generici, ma sono invece prodotti e vissuti da attori di genere (e razza, classi e sessualizzazione) all’interno di contesti di disuguaglianza sociale. Questo libro evidenzia i concetti chiave e incoraggia il pensiero critico attraverso una serie di esempi di vita reale, dalla violenza scolastica alla criminalità aziendale.
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