In questo libro affascinante, l’editorialista economico del New Yorker James Surowiecki esplora un’idea apparentemente semplice: grandi gruppi di persone sono più intelligenti di pochi gruppi d’élite, non importa quanto siano brillanti, più bravi a risolvere problemi, promuovere l’innovazione, prendere decisioni sagge e persino prevedere il futuro. Surowiecki spazia in campi diversi come la cultura popolare, la psicologia, la biologia delle formiche, l’economia comportamentale, l’intelligenza artificiale, la storia militare e la politica per mostrare come questa semplice idea offra lezioni importanti su come viviamo le nostre vite, selezioniamo i nostri leader, gestiamo le nostre aziende e pensiamo al nostro mondo. Viene raccontata la storia delle prime osservazioni di questo effetto, fino ad aneddoti sull'effetto nell'economia e nella psicologia moderne. Il libro non è pesante in termini statistici e ha stimolato molte ricerche sin dalla sua pubblicazione. Il titolo è un'allusione alla famosa frase, la "follia delle folle".
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