Uno studio superlativo sulle radici della sfilata moderna All'inizio del XX secolo, il desiderio di vedere l'abbigliamento in movimento fiorì su entrambe le sponde dell'Atlantico: le modelle ballavano il tango, scivolavano, si pavoneggiavano e ondeggiavano davanti ai clienti nelle case di moda e nei grandi magazzini. The Mechanical Smile ripercorre la storia delle prime sfilate di moda in Francia e negli Stati Uniti dalle loro origini nel 1880 fino al 1929, situandole nel contesto del modernismo e della razionalizzazione del corpo. Le sfilate di moda sono nate in concomitanza con il cinema, e questo libro esplora le connessioni tra la moda e il primo cinema, che probabilmente funzionava come ciò che Walter Benjamin chiamava "nuove velocità", forze che alteravano i ritmi della vita moderna. Utilizzando nuove e significative prove d'archivio, The Mechanical Smile mostra come le cosiddette "parate di manichini" abbiano utilizzato il linguaggio visivo del modernismo per tradurre metodi di business e di gestione in seduzione visiva. Caroline Evans, una delle principali storiche della moda, sostiene una definizione ampliata di modernismo sia come gestuale che performativo, attingendo alla teoria letteraria e della performance piuttosto che fare affidamento sulla storia dell'arte e del design. La sfilata, sostiene Evans, è un singolare punto nodale in cui convergono le disparate storie del commercio, del modernismo, del genere e del corpo.
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