Questo libro getta nuova luce sull’importanza fondamentale dell’Agenzia monetaria dell’Arabia Saudita (SAMA), una banca centrale di notevole successo che rappresenta un modello per lo sviluppo degli esportatori di petrolio in tutto il mondo. In quanto “swing Producer”, l’Arabia Saudita è tradizionalmente intervenuta per compensare le carenze di offerta di petrolio in altri paesi dell’OPEC, o per ridimensionare la propria produzione quando la sovrabbondanza potrebbe portare a un crollo dei prezzi. Dal 2014, l’Arabia Saudita ha cambiato la sua politica in risposta alla crescita del petrolio di scisto americano, alla ricerca di una strategia a lungo termine che, ancora una volta, aiuterà a bilanciare domanda e offerta a un prezzo stabile. Nel suo duplice ruolo informale di banca centrale e fondo sovrano, la SAMA deve affrontare i paradossi affrontati dai paesi produttori di petrolio monoline: la necessità di diversificazione rispetto alla dipendenza dalle entrate basate sul petrolio; la perdita di riserve valutarie che segue la spesa pubblica finanziata dal petrolio; l'inaffidabilità delle entrate derivanti dal petrolio; le sfide legate all’utilizzo di un modello occidentale per la supervisione delle banche conformi alla Shariah; e la necessità di avere un mix equilibrato di petrolio e attività finanziarie. Mentre la SAMA (ora l’Autorità monetaria dell’Arabia Saudita) rivaluta il suo ruolo nel 2017, questa storia e una guida alle questioni politiche attuali si riveleranno preziose per i politici delle economie produttrici di petrolio che cercano di applicare le lezioni del passato mentre pianificano il futuro.
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