Uno studio in due volumi sul pensiero politico dalla fine del XIII alla fine del XVI secolo, periodo decisivo di transizione dalla teoria politica medievale a quella moderna. L'opera vuole essere sia un'introduzione al periodo per gli studenti, sia una presentazione e giustificazione di un particolare approccio all'interpretazione dei testi storici. Il primo volume tratta del Rinascimento, il secondo dell'età della Riforma. Quentin Skinner fornisce un resoconto sommario di tutti i principali testi del periodo, discutendo di volta in volta i principali scritti politici di Dante, Marsiglio, Bartolo, Machiavelli, Erasmo e altri, Lutero e Calvino, Bodin e i rivoluzionari calvinisti. Ma esamina anche un gran numero di scrittori minori per spiegare il contesto sociale e intellettuale generale in cui operarono questi principali teorici. Presenta quindi la storia non come una processione di "testi classici", ma come più facilmente comprensibili. Egli ripercorre in questo modo il progressivo emergere del vocabolario del pensiero politico moderno, e in particolare del cruciale concetto di Stato. -- Descrizione dell'editore
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