John Milton - eretico, difensore dei regicidi di Cromwell, poeta epico - occupa una posizione strategica cruciale nella mappa intellettuale e ideologica degli studi letterari. In questo studio provocatorio e liberatorio, John P. Rumrich sostiene che i critici contemporanei, nonostante le differenze di metodologia, hanno contribuito all’invenzione di un Milton monolitico o istituzionale come predicatore censorio, misogino aggressivo e campione della borghesia emergente. Rumrich rivela le pressioni che hanno plasmato l’attuale ortodossia critica e denuncia le inesattezze storiche e le incoerenze logiche che la sostengono. Attraverso l'analisi della poesia e della prosa di Milton e la considerazione delle forze storiche che informarono la scrittura di Milton, Rumrich sostiene invece un Milton più complesso che fosse in grado di accogliere incertezza e dubbio.
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