"Sfidando i discorsi neoliberisti dominanti sui modi di lavorare con i giovani "disconnessi", questo libro espone idee per generare modi radicalmente diversi di pensare a tali pratiche. Basandosi su materiale contemporaneo e storico, il libro sostiene che approcci alternativi all'istruzione formale e informale sono necessari per sfidare le pratiche repressive e per aiutare a costruire una società più equa e socialmente giusta. Il libro raggiunge questo obiettivo reimmaginando - con l'aiuto di studi utopici - come i modi formali e informali di lavorare con i giovani Ogni capitolo contribuisce ad affrontare l’eterogeneità dell’esperienza dei diversi mondi della vita – in contrasto con l’approccio omogeneo adatto a tutti all’istruzione e al lavoro giovanile che è diventato la modalità dominante nelle società neoliberiste. Mentre molti giovani riescono a passare con successo all’età adulta, una sostanziale minoranza viene delusa da un sistema sociale sempre più mercatizzato – in particolare dall’istruzione in cui ci si aspetta che i giovani raggiungano risultati specifici in una struttura che non parla loro, e li lascia interrogarsi sull’irrilevanza. di titoli accademici che sembrano essere fuori dalla loro portata"--
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