La fotografia inventata dagli americani negli anni Sessanta e Settanta era innovativa, audace e vitale quanto la loro musica. Negli anni selvaggi tra la pubblicazione del libro di riferimento di Robert Frank The Americans nel 1958 e la scoperta della postmodernista Cindy Sherman nei primi anni '80, i fotografi presenti in questo libro hanno intrapreso le loro personali ricerche per un linguaggio fotografico indipendente e unico che ridefinisse la portata e il contenuto della fotografia documentaria, nonché il potenziale espressivo dell'immagine fotografica. Veri eroi di una modernità stimolante e dinamica, credevano in un mezzo dalle infinite possibilità e si dedicavano, con abbondanza di energia creativa, a rinvigorirlo in un'ampia gamma di modi creativi. GIlles Mora ci presenta il lavoro di questi eroici fotografi e i curatori, galleristi, critici e collezionisti che hanno facilitato la loro ascesa nel mondo dell'arte e nel mercato. Membri di un'autentica comunità artistica, ispirata dall'eredità di Walker Evans, comprendono figure di spicco come Garry Winogrand, Lee Friedlander, Diane Arbus, Les Krims, Ralph Eugene Meatyard, BIll Owens, Robert Adams, Henry Wessel Jr., William Eggleston e Joel Meyerowitz, insieme al gallerista Lee D. Witkin e al grande curatore del MoMA John Szarkowski. Questa generazione di fotografi sapeva che era straordinario. Oggi, con Giles Mora come guida, possiamo guardarlo indietro con maggiore apprezzamento. The Last Photographic Heroes offre una prospettiva personale su questo capitolo vivace e coinvolgente della fotografia moderna, presentando non solo una critica ma anche una vera e propria antologia visiva delle principali opere e artisti fotografici. -- dalla sovraccoperta.
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