Jennifer Richter presenta una serie di poesie che esplorano le molteplici sfaccettature del termine "soglia". Nel corso della raccolta, il narratore sperimenta diversi atti di trebbiatura, o di separazione, dalla nascita e le piccole ma profonde distanze che separano una madre e un figlio, alla separazione causata dalla malattia e al suo impatto sulle relazioni. Allo stesso tempo, sta progressivamente raccogliendo, ricostruendo i resti della sua vita, raccogliendo i suoi figli tra le sue braccia e accogliendo un futuro senza dolore. Il dolore è spesso presente in queste poesie, poiché il narratore spesso affronta la soglia per sopportare una malattia devastante. La sua straziante lotta per il recupero è raccontata da una poesia alla fine di ogni sezione, che traccia il suo potente viaggio dalla profonda sofferenza a un fragile ma costante senso di speranza.
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