È razionale essere morale? In che modo la razionalità e la moralità si conciliano con l’essere umano? Queste domande sono al centro dell'esplorazione di David Schmidtz delle connessioni tra razionalità e moralità. Questa indagine conduce sia alla metaetica che alla teoria della scelta razionale, poiché Schmidtz sviluppa concezioni su cosa significhi essere morale e cosa significhi essere razionale. Egli difende una concezione abbastanza espansiva della scelta razionale, considerando come i fini così come i mezzi possano essere scelti razionalmente e spiegando il ruolo dei vincoli autoimposti in un progetto di vita razionale. La sua teoria morale è dualistica, spazia dalla struttura sociale alla condotta personale e integra la razionalità individuale e collettiva nelle sue regole di riconoscimento della morale. . Alla domanda "perché essere morali", Schmidtz risponde che essere morali è razionale, ma non presuppone che abbiamo ragioni per essere razionali. Schmidtz sostiene invece che essere morali è razionale in un modo particolare e che esseri come noi in situazioni come la nostra hanno ragioni per essere razionali proprio in quel modo. Questo approccio gli permette di individuare ragioni decisive per essere morale; allo stesso tempo, spiega perché l’immoralità è così diffusa. Questo libro offre quindi una serie di conclusioni interessanti e realistiche su come la moralità si inserisce nella vita di agenti umanamente razionali che operano in un contesto istituzionale come il nostro.
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