Copertina Il Watergate nella memoria americana
Cinema & Media · 1992

Il Watergate nella memoria americana

di Michael Schudson

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Cinema & Media Genere
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Michael Schudson Autore
Valutazione media
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1992 Anno
Sinossi

Tutto è iniziato con un furto con scasso, i cui obiettivi fino ad oggi non sono chiari, e ha portato alle dimissioni senza precedenti di un presidente in disgrazia. Per anni la storia ha dominato le onde radio e i titoli dei giornali. Eppure oggi un terzo di tutti gli studenti delle scuole superiori non sa che il Watergate è avvenuto dopo il 1950, e molti non sanno nominare il presidente che si è dimesso. Come ricordano gli americani il Watergate? Dovremmo ricordarcelo? In che misura la nostra attuale “memoria” del Watergate coincide con la documentazione storica? La cosa più importante: chi: i media? élite politiche? i tribunali?--sono responsabili della versione particolare di quei tumultuosi?sic? eventi che ricordiamo oggi? Ciò che gli americani ricordano (e ciò che hanno dimenticato) dell’evento domestico più traumatico della nostra storia recente offre spunti sorprendenti sulla natura della memoria collettiva. Michael Schudson, uno degli osservatori dei media più perspicaci del paese, utilizza interviste, resoconti della stampa di recenti controversie politiche e dati di sondaggi per esplorare come è cambiata la memoria collettiva americana del Watergate nel corso degli anni, e cosa questo rivela su come possiamo imparare dal passato. Schudson sostiene che il Watergate sia stato sia una crisi costituzionale innescata da illeciti presidenziali sia uno scandalo in cui gli investigatori perseguivano obiettivi molteplici, e talvolta velati. Esplora la continua relazione instabile tra questi due volti del Watergate. I liberali che negano che gli scandali siano costruiti socialmente perdono parte della storia, così come fanno i conservatori che negano o minimizzano la crisi costituzionale. Il libro presta particolare attenzione a diversi ambiti chiave in cui la memoria del Watergate è stata contestata e trasmessa: come mito all'interno del giornalismo, come dibattito sulla riforma legislativa al Congresso, come insieme di lezioni nei libri di testo scolastici, come nuovo linguaggio per il pubblico in generale. Le scoperte di Schudson sono spesso sorprendenti. Sostiene che Richard Nixon non è stato riabilitato nella mente del pubblico e che ci sono buone ragioni per pensare che non lo sarà mai. E dimostra che il mito di una stampa onnipotente, generato dal Watergate, si è rivelato una benedizione mista. Soprattutto, esaminando eventi più recenti come l'affare Iran-contra, questo libro importante e penetrante documenta come la metafora del Watergate continui a influenzare la Casa Bianca, il Congresso e la vita politica della nazione in generale. Il libro offre quindi un argomento originale su come il passato sopravvive e si trasmette attraverso le generazioni, anche a fronte degli sforzi consapevoli di riscrivere la storia.

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