"In Behalf P. N. Furbank sostiene che nel pensare alla società e alla politica bisogna partire dal presupposto che ogni essere umano contiene in sé l'intera potenzialità della specie umana e che è quindi sbagliato considerare le differenze culturali come innate. "Furbank procede considerando la questione di cosa significhi agire "per conto" degli altri. Egli osserva che la forza apparente della “politica della persona” – il fondamento della politica femminista, nera e gay, con la sua insistenza sul fatto che ognuno dovrebbe parlare con la propria voce distintiva non mediata dalla rappresentanza o dall’azione per conto di altri – è la sua libertà dalla contaminazione della filantropia. Ma egli sostiene che questa libertà ha un prezzo elevato, che non è altro che quello di coinvolgere il termine “politica” in autocontraddizione. Conclude che apparentemente non esiste alcun sostituto per ciò che si potrebbe chiamare “politica propriamente detta” e che questa forma di politica è per natura a favore di qualcuno o qualcosa che non è sé stessa – una politica che è, incurabilmente, filantropica e, come tale, è esposta a tutte le insidie e tentazioni da cui è afflitta la filantropia.
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