Emily Rapp è nata con un difetto congenito che ha richiesto, all'età di quattro anni, l'amputazione del suo piede sinistro. All'età di otto anni aveva subito dozzine di operazioni e aveva perso l'intera gamba, appena sopra il ginocchio. Era anche diventata la sorridente, sempre vivace e instancabile bambina poster della March of Dimes, e aveva trascorso gran parte della sua infanzia viaggiando per il Wyoming facendo apparizioni e tenendo discorsi di incoraggiamento. Nel frattempo stava imparando a convivere con quello che in seguito chiamò "il mio grave, irrevocabile difetto". Questo è il resoconto brutalmente onesto e spesso cupamente umoristico di Rapp sulla lotta con la tirannia dell'immagine di sé da adolescente e poi alla fine facendo i conti con il proprio corpo da giovane donna. Parla di cosa vuol dire vivere all'interno di un corpo distrutto in una società che valorizza la bellezza sopra quasi ogni altra cosa. Dalla descrizione dell'editore.
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