Lo storico Gay esplora la ribellione modernista che, a partire dal 1840, trasformò l'arte, la letteratura, la musica e il cinema con il suo assalto alle forme tradizionali. Iniziando il suo epico studio con Baudelaire, la cui lurida poesia scandalizzò i sostenitori francesi, Gay traccia il percorso rivoluzionario del modernismo dalle sue origini parigine alla sua affermazione come movimento culturale dominante in capitali mondiali come Berlino e New York. Questo libro presenta uno spettacolo di eretici che include (tra gli altri) Oscar Wilde, Pablo Picasso e D. W. Griffith; James Joyce, Virginia Woolf e TS Eliot; Walter Gropius, Arnold Schönberg e (ovviamente!) Andy Warhol. Infine, Gay esamina l'ostilità dei regimi totalitari nei confronti della libertà modernista e il ruolo della Pop Art nel suonare la campana a morto di un movimento che ha dominato la cultura occidentale per 120 anni. Dalla descrizione dell'editore.
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