"David K. Henderson e Terence Horgan delineano un approccio nuovo e ampio all'epistemologia, che vedono come una disciplina mista, con elementi sia a priori che empirici. Difendono il ruolo della riflessione a priori e dell'analisi concettuale in filosofia, ma il loro resoconto revisionista di questi metodi filosofici consente loro una dimensione empirica sottile ma essenziale. Essi sposano una posizione a doppia prospettiva che chiamano epistemologia dell'iceberg, rispettando le importanti differenze tra i processi epistemici che sono consapevolmente accessibili e quelli che non lo sono. Riflettendo sulla giustificazione epistemica, introducono la nozione di affidabilità transglobale come segno dei processi cognitivi adatti agli esseri umani. Quali siano questi processi cognitivi dipende da fatti contingenti sulle capacità cognitive umane, e questi non possono essere conosciuti a priori.
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