Questo libro porta l’interesse emergente per le classi sociali e la disuguaglianza nel campo degli studi televisivi. Rivela come la nuova visibilità delle questioni di classe nella televisione seriale funzioni esteticamente ed esamina la politica culturale di classe articolata in questi programmi. Questo volume innovativo sostiene che l'intricata politica di classe della televisione di realtà e di qualità induce gli spettatori non solo a cimentarsi con realtà socioeconomiche precedentemente invisibili, ma anche a riconsiderare il proprio allineamento di classe. Ai modi stereotipati di inquadrare la classe si aggiungono ora quelli dedicati a denunciare i fardelli economici e socio-psicologici della classe media (bassa). I casi di studio presentati in questo libro dimostrano come sofisticate tecniche narrative coincidano con modi altrettanto complessi di denunciare le divisioni di classe nella vita americana contemporanea e come gli spettacoli esaminati interrompano l’ordine egemonico di classe. Il volume invita quindi anche a ripensare i modelli convenzionali di stratificazione sociale.
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