Da un maestro della lingua inglese, vincitore del Premio Nobel per la letteratura, una raccolta di saggi su lettura, scrittura e identità. In questi undici pezzi – riuniti per la prima volta – Naipaul traccia più di mezzo secolo di indagine personale sui misteri dell’espressione scritta e della narrativa in particolare. Ecco le sue esperienze infantili nella lettura di libri e i suoi primi sforzi giovanili nello scriverli; i primi barlumi e l'evoluzione delle idee sulla corretta relazione di particolari forme letterarie con particolari culture e identità. Qui c'è anche il famoso commento di Naipaul sul suo presunto antenato letterario Conrad, e una prefazione meno familiare ma non per questo meno intrigante all'unico libro che il padre di Naipaul abbia mai pubblicato. Infine, nella sua celebre conferenza per il Nobel, “Two Worlds”, Naipaul riflette sull’intera portata della sua carriera, completando il volume come un’autobiografia intellettuale. Sostenuto da straordinari poteri di espressione e di pensiero, Literary Occasions è un contributo emozionante all'arte in declino del critico, e anche una rivelazione di una vita letteraria, nei suoi numerosi casi esemplari.
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