Alex ha dodici anni e vive con il fratello minore e i genitori in un quartiere bianco e poverissimo del Sud Africa degli anni '80. Lui e Kevin stanno cercando di crescere, mentre la loro madre, Grace, sta semplicemente cercando di tenerli al sicuro. Oltre alle consuete lezioni dell'infanzia, i ragazzi scoprono l'inganno, la microcriminalità e la violenza occasionale, e la persona che li insegna è il loro padre. Un uomo subdolo, egocentrico e volubile, Bruce Thorne vede il mondo come un campo di battaglia dove il vincitore è colui che sferra il primo pugno. Governando la famiglia attraverso la paura, è solo quando la abbandona per un'amante adolescente che i loro problemi iniziano davvero. Mettendo in luce i modelli marci e insidiosi della paternità che la maggior parte delle società ancora ignora, Choke Chain mostra due ragazzi che lottano per trovare una posizione stabile in una famiglia in disintegrazione. Osservando in silenzio la madre rimpicciolirsi davanti alla luce nera del marito, scoprono che non tutti gli adulti sono giusti e sinceri, che ad alcuni è stato instillato in loro il male, o lo hanno picchiato. Questo straordinario primo romanzo, che si apre con un temporale e una grandine "delle dimensioni di albicocche", è una serie di tempeste emotive e scosse di assestamento, con ogni luminosità all'orizzonte oscurata dall'oscurità che si addensa. Scritto magnificamente e intensamente commovente, il romanzo si sviluppa sulla drammaticità della sua conclusione: la turbolenza si trasforma in frenesia e il chiarimento, infine, in una luce di redenzione.
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