Quando si parla di economia, si sentono sempre le stesse parole: globalizzazione, multinazionali, battaglie strategiche di borsa... talvolta anche PMI innovative in settori di attività ad alta tecnologia o "cluster di competitività". Ma l’economia sociale, gli imprenditori sociali, l’economia solidale, questo famoso terzo settore di cui si parlava già negli anni ’70, chi sono, cosa fanno, cosa rappresentano nel tessuto economico francese? Qual è la loro singolarità, la loro differenza? 2.000.000 di dipendenti e 1.000.000 di volontari in 20.000 cooperative, 3.000 mutue, 1.300 fondazioni, 5.000 società di integrazione e 800.000 associazioni... non è niente! In realtà un vasto settore in via di sviluppo che vuole rispondere ad una domanda sociale di prossimità e di solidarietà. Non esiste una definizione fissa di imprenditore sociale, come mostra questo studio, ma uno stato d’animo comune: conciliare efficienza economica e innovazione sociale. Questa indagine approfondisce questo ambiente, molto presente nella nostra vita quotidiana e paradossalmente poco visibile, e mette in luce questi settori, i loro progetti, i loro valori. Ciò che emerge è un tono forte, una voglia di agire che ci ha spinto ad aggiungere un pratico quaderno... per chi vuole andare oltre.
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