La scienza non è una vita tranquilla. L'immaginazione, la creatività, l'ambizione e il conflitto sono vitali e abbondanti nella scienza come negli sforzi artistici. In questa raccolta di saggi, il chimico delle proteine Max Perutz, vincitore del Premio Nobel, parla della ricerca della conoscenza scientifica, che vede come un'impresa che fornisce non solo fatti nuovi ma motivo di riflessione e rivelazione, come in una poesia o in un dipinto. Perutz cerca di convincerci che la scienza è un’impresa appassionata e che la ricerca della conoscenza è una sortita verso l’ignoto. Non esiste sostenitore più convincente. Queste pagine sono piene di ritratti di giganti del ventesimo secolo, Pauling, Meitner, Bragg, Haber, Medawar, Szilard, Jacob, Krebs e altri. Ci sono scorci divertenti della lunga ed eccezionale vita di Perutz: la sua fuga da Vienna negli anni '30 e l'internamento in Gran Bretagna come alieno nemico durante la seconda guerra mondiale, il salvataggio dal mare dopo un attacco di sottomarini, il coinvolgimento in un progetto per costruire navi di ghiaccio per il rifornimento di carburante degli aerei nel Nord Atlantico, e dopo la guerra la sua intensa lotta decennale per perfezionare un nuovo modo di comprendere la struttura e la funzione delle proteine. Perutz è un eloquente portavoce di cause umanitarie e le sue osservazioni sulle questioni dell'aborto, del ritrattamento del combustibile nucleare e dei diritti umani riflettono una preoccupazione permanente sia per la giustizia sociale che per l'integrità scientifica.
caricamento...