L'introduzione fornisce un quadro generale per la concettualizzazione e la ricerca sulle emozioni autocoscienti. Il libro affronta poi questioni legate allo sviluppo, inclusa la natura di queste esperienze affettive tra i bambini, dalla tarda infanzia alla mezza infanzia, e le implicazioni per il funzionamento psicosociale dei bambini. Vengono inoltre presentate esplorazioni dettagliate della relazione delle emozioni autocoscienti con aspetti del comportamento sociale e dell'ambiente sociale e con vari tipi di psicopatologia. I capitoli dimostrano come la comprensione delle emozioni autocoscienti possa migliorare notevolmente il trattamento di un’ampia gamma di modelli di comportamento disadattivi, tra cui il conflitto coniugale, la depressione, l’ansia e il comportamento antisociale. La sezione finale discute le continuità e le discontinuità interculturali nell'affetto autocosciente. In tutto il libro si evidenzia la necessità di metodologie innovative e diversificate per studiare sistematicamente la natura e le funzioni di questi sentimenti. Data la loro forte rilevanza teorica per l'adattamento e il funzionamento sia individuale che interpersonale, è ironico che le emozioni "autocoscienti" siano state tra le più trascurate nella letteratura di ricerca. Negli ultimi anni, tuttavia, lo studio degli affetti si è affermato come un ramo vigoroso, rispettabile e produttivo della psicologia scientifica, e con questo cambiamento è arrivato un nuovo interesse per emozioni come vergogna, senso di colpa, imbarazzo e orgoglio. Questo volume fornisce una revisione completa e approfondita dell’attuale letteratura teorica ed empirica su queste emozioni, con un’enfasi particolare sulle questioni metodologiche. Riunisce contributi di importanti ricercatori e teorici provenienti dai campi della psicologia dello sviluppo, della psicologia clinica, della psichiatria e della sociologia, riflettendo la coerenza emergente in quest'area di studio. .
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