Per gran parte della sua vita, Robert Kennedy rimase nell'ombra proiettata dal fratello maggiore, John; solo dopo l'assassinio del presidente Kennedy il pubblico ha acquisito un'idea completa di Robert ("Bobby", lo chiamavamo) come un convinto sostenitore della giustizia sociale e un politico esperto a pieno titolo. In questa biografia completa, James W. Hilty offre un resoconto dettagliato e ricco di sfumature di come Robert si trasformò da un giovane apparentemente poco promettente, che difficilmente poteva eguagliare i successi dei suoi fratelli maggiori, all'uomo energico che gestiva "l'azienda di famiglia", orchestrando la ricerca di Kennedy per il potere politico. Il fulcro di questo libro è la straordinaria partnership politica che si è formata tra Robert e John. In qualità di manager delle campagne politiche di John, Robert si è dimostrato "duro come il chiodo" (nelle parole di ammirazione di suo padre), implacabile nel garantire la vittoria di suo fratello e implacabile nel supervisionare la presidenza di suo fratello. Hilty presenta una grande quantità di prove per dimostrare che, sebbene non sempre andassero d'accordo (la scelta di Lyndon Johnson come compagno di corsa di John era un notevole disaccordo), hanno discusso praticamente ogni questione, valutando i probabili effetti politici di ogni posizione. Robert era così vicino al Presidente che gli addetti ai lavori lo chiamavano “il numero uno e mezzo”; le loro consultazioni erano così intime che parlavano in una sorta di codice, appena comprensibile a chi li circondava. Nel racconto evocativo ma non sentimentale di Hilty della crisi politica dell'amministrazione Kennedy, Robert e John dimostrano di essere stati leader più calcolatori e astuti di quanto ammettono gli esperti di oggi. La loro è stata una partnership senza precedenti e, grazie a un atto convertito in legge da Lyndon Johnson, non potrà mai essere eguagliata.
caricamento...